Paris Marathon 2019

Qui Parigi, 14 aprile 2019.
Dalle strade che convergono all’Arco di Trionfo arrivano frotte di corridori, sono 60.000 gli iscritti alla competizione, e tutto è pronto per la 43ma edizione della Maratona nella “plus belle ville du monde” (così recita con un pizzico di campanilismo lo speaker della manifestazione) e i gladiatori GSI non si faranno trovare impreparati. Con il pettorale saldo in petto abbiamo Simona Ametis, Flavio Bellone, Simona Boassa, Natascia Dini, Dario Dossetti, Daniele Giacalone, Archimede Grassi, Iftin Hassan, Rolf Hilfiker, Valeria Onea, Sirlene Pereira, Vittorio Sicara, Claudio Stopazzola, Stefania Vallone, Daniela Verduna e Francesco Zito.
A seconda della griglia di appartenenza i nostri atleti cominciano a incamminarsi verso lo start della corsa all’imbocco di Avenue des Champs Elysées, concentrati sul loro obiettivo: conquistare la medaglia e la t-shirt dei FINISHER! La giornata è soleggiata ma la temperatura è rigida: una manna per i runner che non rischieranno di soffocare dal caldo come potrebbe succedere, talvolta, ad Aprile.

Trois, duex, un…partono…e poco dopo anche noi supporter (Roberta Bellacicco, Gabriella GuglielmiBarbara La Nave, Piero Rosato e io) iniziamo il nostro viaggio a tappe sul tracciato della gara per incoraggiare i compagni in cerca di una faccia amica. Ma questa è davvero la Maratona nella città più bella del mondo, lo speaker non esagerava: lungo tutto il perimetro tifosi francesi e di tutte le nazionalità non smettono di acclamare gli atleti, incitandoli con il loro nome e inoltre il percorso è mozzafiato; 42,195 km distribuiti ad arte per toccare tutti i luoghi simbolo di Parigi: da Notre-Dame (siamo stati gli ultimi a vederla così) alla Tour Eiffel, da Les Invalides al Louvre per arrivare a Place Charles-de-Gaulle, in passato chiamata de l’Etoile per la sua curiosa forma a stella, dove campeggia imponente l’Arc de Triomphe.

E si tratta sul serio di un trionfo per i nostri runner. Prima di tutto vorrei menzionare Daniela Verduna e Vittorio Sicara che ottengono la loro prima medaglia da Maratoneti (e Vittorio anche con un risultato invidiabile al debutto), e poi citerei senz’altro le splendide performance della prima delle donne Interforze, Natascia Dini e del primo tra gli uomini, Flavio Bellone. Ma il successo è di tutti (o quasi) e fioccano anche i personal best.

Non voglio tralasciare, infine, la generosa prestazione di Francesco Zito, talentuoso neo-acquisto della squadra, che, pur visibilmente sofferente, porta a casa l’agognata medaglia, anche con un risultato di tutto rispetto.

Il Gruppo Sportivo Interforze, insomma, torna a casa con un bel bottino di traguardi e di emozioni.

 

 

 

Dal GSI TeamNews è tutto. Annina